Microfoni da misura, preamplificatori, sonde di intensità e la catena di calibrazione che li rende difendibili. Il valore sta nella riferibilità, non nel pezzo.
Usare la capsula che si ha con il preamplificatore che si ha.
Calibrare capsule non standard senza inventarsi accoppiamenti.
Autonomia di una giornata senza portarsi il gruppo di continuità.
Oggi si trascrive a mano, e nessuno lo fa davvero.
Calibratore di livello per la verifica del fonometro prima della misura. E' il passaggio che non si salta, e l'oggetto che non si vuole scoprire di aver lasciato in ufficio.
Obbligatorio prima e dopo ogni misura. Già in Blocco A-bis.
Non solo il punto a 1 kHz: la curva.
Verifica dell'errore di fase residuo, richiesta dalla norma.
Posa permanente, roditori, calpestio.
Il fruscio da cavo che si muove al vento, risolto.
Collegare un microfono da misura a una qualsiasi interfaccia audio.
Il cuore della sonda di intensità: due capsule con fase certificata.
Un check di 60 secondi che salva un'intera campagna dalla contestazione.
Misure a contatto su facciata e su pavimento, senza campo diffuso.
Verificare la catena elettrica escludendo la capsula.
Riferimento più stabile del calibratore elettroacustico.
Il pezzo che si rompe per primo e costa come un microfono.
Sapere quale strumento scade fra 40 giorni prima che scada in cantiere.
La distanza tra le capsule fissa la banda utile.
Il riferimento di mercato costa dieci volte tanto.
Vettore completo: direzione della sorgente, non solo il modulo.
Fessure, condotti, cavità, intercapedini.
Assorbimento e intensità in campo vicino, dove p-p non arriva.
Sonda per la misura in campo dell'assorbimento acustico dei materiali, sul principio delle sonde tipo SoniCat. Serve a caratterizzare una superficie dove si trova, invece di ricavarne un campione e mandarlo in laboratorio.